Volantino

ALLA SCOPERTA DELLE CARNI ROSSE COME CUCINARE E MANGIARE LE CARNI ROSSE? In questo caso, per non perdere i nutrienti presenti nell’alimento, il consiglio è di non scartare il brodo ma utilizzarlo perché ricco di proteine e minerali. DAL PUNTO DI VISTA GASTRONOMICO È INTERESSANTE SAPERE CHE: si parla di bollito se la carne viene messa nella pentola quando l’acqua già bolle, mentre si parla di lesso quando la carne viene messa direttamente in acqua fredda e poi viene portato il tutto a ebollizione. Nel bollito la carne mantiene buona parte dei suoi sapori, risultando così più gustosa. La cottura può essere di un’ora e mezza circa, dipende anche dai tagli scelti. Nel lesso i succhi vengono rilasciati nell’acqua, con il risultato di avere una carne un po’ meno saporita ma un brodo dal gusto decisamente più intenso. La COTTURA AL FORNO , invece, parte dall’esterno dell’alimento. È bene quindi prestare attenzione alle dimensioni del pezzo di carne per garantire una cottura completa anche all’interno del prodotto. Questo tipo di cottura si consiglia per le carni rosse manipolate quali polpette, polpettoni o carni macinate in generale una temperatura a cuore di 75°C, in modo che il loro consumo sia sicuro. La COTTURA ALLA GRIGLIA o ALLA PIASTRA prevede un’esposizione ad alte temperature che può portare alla formazione di sostanze dannose per la salute. Per queste tipologie di cottura è quindi necessario fare molta attenzione a non carbonizzare la carne ed evitandone un consumo eccessivo. Nella FRITTURA il tipo di grasso utilizzato (burro, margarina, olio extravergine di oliva, olio di semi, …) e la panatura sono altri fattori che influenzano la formazione di sostanze potenzialmente nocive. Quindi, meglio una frittura ad immersione con olio extravergine di oliva o arachidi e rapidissimi tempi di cottura, in modo da garantire una frittura asciutta e un più basso assorbimento del grasso negli alimenti.

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